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Sagmeister al Teatro Olimpico

sagmeisterManca poco all’arrivo a Roma di Stefan Sagmeister, il celebre artista e designer designer, punto di riferimento del design contemporaneo della comunicazione, scelto dalla Rome University of Fine Arts (RUFA) come giurato d’onore del RUFA Contest 2015. Sarà lui a scegliere il vincitore del concorso interno dell’Accademia, quest’anno alla sua prima edizione, e lo comunicherà nel corso dello spettacolo “Road to creativity” che, nello stesso giorno, lo vedrà protagonista al teatro Olimpico dalle ore 17 ( l’evento è gratuito, per info e prenotazioni event.unirufa.it.).
Una grande manifestazione, all’insegna della creatività, dell’ironia e dei linguaggi del design, in cui saranno anche annunciati i premi e le menzioni speciali del concorso assegnati da partner.
Il RUFA contest battezza così la sua prima edizione e d’ora in avanti coinvolgerà ogni anno uno dei grandi interpreti della scena contemporanea internazionale per entrare nella giuria del concorso e per dare vita a una grande performance pubblica.

Sagmeister, austriaco, classe 1961, da anni vive e lavora a New York, ed è riconosciuto oggi come uno dei guru della comunicazione visiva. Ha firmato alcune delle campagne pubblicitarie più dirompenti e ironiche degli ultimi vent’anni. Molti suoi lavori sono entrati nei manuali, come la copertina dell’album “Set the Twilight Reeling” di Lou Reed (1996), dove il cantautore è fotografato con colori freddi e pelle azzurra e con la faccia coperta di scritte, ma anche “Mountains of madness”, di H.P Zinker (1995).
Sagmeister ha lavorato molto con il mondo discografico, ha collaborato per la creatività di artisti come David Byrne e i Rolling Stones, fino a vincere, nel 2005, il Grammy Award (categoria: Best Boxed or Special Limited Edition Package) per la copertina di una raccolta dei Talking Heads. I suoi manifesti per l’Aiga, l’Istituto americano di tutela delle arti grafiche, negli anni Novanta lo hanno consacrato uno dei più riconosciuti interpreti dell’estetica punk, tra cui “Fresh Dialogue”, con le due lingue in erezione l’una al cospetto all’altra, che generò molte polemiche nel 1996, o le scritte sulla pelle fatte con un coltello, nel 1999. Negli ultimi anni Sagmeister ha iniziato anche a produrre format teatrali diretti a innescare riflessione e dibattito sui grandi temi dell’attualità, prendendo spunto dalla sua filosofia, dal suo linguaggio e dai suoi lavori. Si tratta di show divertenti e profondi, dove la poetica fantasiosa e ironica dell’artista, accompagnata da viaggi visuali, guida lo spettatore a un confronto con la contemporaneità.

Il 26 giugno l’appuntamento con il grande happening è alle 17 al teatro Olimpico.

Per info e prenotazioni event.unirufa.it.

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